Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela o lo specchio che riflette.
I PARAMETRI ILLUMINOTECNICI
Le sorgenti luminose sono caratterizzate da parametri illuminotecnici e grandezze fotometriche determinate principalmente dalle caratteristiche costruttive, dalla tensione di alimentazione e dalla potenza assorbita. Inoltre, spesso questi parametri sono influenzati dalla tipologia di apparecchio illuminante che ospita la sorgente che va ad attenuare o modificare questi parametri.
La comprensione dei parametri illuminotecnici e il confronto delle grandezze fotometriche delle sorgenti permettono di adottare le soluzioni che valorizzano e massimizzano la qualità dei nostri ambienti a parità di costi. Infatti, spesso le decisioni in ambito d’illuminazione dovrebbero rispettare un compromesso tra gli aspetti di economicità, intesa come risparmio dei costi di esercizio nell’uso delle sorgenti, e di resa qualitativa e comfort luminoso.
CONOSCIAMO I PARAMETRI FONDAMENTALI
La conoscenza delle grandezze luminose in gioco non è solo indispensabile per la progettazione e lo studio professionale degli spazi, ma è anche utile ai meno esperti per confrontare la qualità luminosa di diverse sorgenti rispetto ai loro potenziali consumi. Perciò, vediamo un breve e pratico elenco dei parametri fondamentali:
- Intensità luminosa: definisce sostanzialmente quanto è brillante una sorgente. Si misura in candele [cd];
- Flusso luminoso: si misura in lumen [lm]. È una misura oggettiva della sola potenza utile emessa da una sorgente luminosa, essendo che non tutta la lunghezza d’onda della luce emessa può essere percepita. Risulta utile nel confronto dell’efficienza luminosa di sorgenti differenti. Un lumen esprime sostanzialmente il flusso emesso in uno steriradiante da una sorgente puntiforme avente intensità luminosa 1 candela [cd];
- Luminanza: è utilizzata per le sorgenti non puntiformi ma estese ed è esprimibile come il rapporto tra l’intensità luminosa della sorgente e la superficie emittente percepita dall’osservatore. Viene misurata in candele su metri quadri;
- Illuminamento: è il rapporto tra il flusso luminoso emesso su una superficie e l’area stessa della superficie presa in considerazione. Si misura in lux [lx]. Una superficie di un metro quadrato ha l’illuminamento di un lux quando raccoglie uniformemente il flusso di un lumen (in termini matematici 1 [lx] = 1 [lm] / 1 [m^2]);
- Rendimento ottico di un apparecchio illuminante: è il rapporto tra il flusso luminoso utile e il flusso totale emesso dalla sorgente ospitata all’interno dell’apparecchio;
- Temperatura di colore: indica la tonalità di luce emessa (calda, neutra, fredda);
- Indice di resa cromatica: misura la capacità di una sorgente luminosa di riprodurre correttamente i colori di un oggetto illuminato. Varia tra 0 e 100. Più tale grandezza si avvicina a 100, più i colori percepiti dall’illuminazione artificiale si avvicinano ai colori reali;
- Efficacia di una sorgente (definita anche come efficienza luminosa): è il rapporto tra il flusso emesso e la potenza assorbita dalla sola sorgente luminosa e si misura in lumen su watt [lm/W];
- Efficienza globale di un corpo illuminante: è il rapporto tra il flusso utile e le potenze assorbite sia direttamente dalla sorgente luminosa che da eventuali componenti ausiliari (ad esempio starter o reattore):
- Vita economica: ore di funzionamento dopo le quali il flusso emesso si riduce del 30%
- Durata: numero di ore di funzionamento dopo le quali il 50% di un lotto di lampade, in determinate condizioni di funzionamento, smette di funzionare.
Oltre a questi parametri che dipendono direttamente dalle caratteristiche della sorgenti luminose valutate, si possono individuare alcuni elementi che sono influenzati dalle caratteristiche dell’ambiente di collocamento, ad esempio:
- Fattore di riflessione del locale: coefficiente che esprime la capacità riflettente di pareti e piano di lavoro ricavabili da apposite tabelle a loro volta ricavate empiricamente;
- Fattore di utilizzazione: è influenzato dalla geometria dell’ambiente da illuminare, ovvero dalle dimensioni in pianta del locale, e dal fattore di riflessione precedentemente accennato;
- Fattore di manutenzione: esprime la riduzione dell’illuminamento causata da fattori di obsolescenza e pulizia degli apparecchi illuminanti (invecchiamento, polvere).
